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Ricerca sintomi online con Dottor Google

All’incirca l’1% delle ricerche fatte su Google, quindi non una cifra da poco visto che stiamo parlando di milioni di ricerche, riguarda le malattie. Alzi la mano chi non ha mai avviato una ricerca sintomi online, almeno una volta nella vita. Che sia per un mal di testa o un dolore articolare, ci si affida sempre più spesso al Dottor Google per avere una diagnosi immediata.

ricerca sintomi online

Il rischio è di venire sommersi da una grande quantità di informazioni e di termini medici di difficile comprensione che contribuiscono a generare confusione ed a creare allarmismi. E così da un semplice mal di pancia si arriva alle patologie più gravi con conseguente aumento dello stress e dell’ansia.

La ricerca sintomi online su Google diventa più accurata

Sembra che ben 11.5 milioni di italiani ricerchino informazioni sulla salute online e non sono i soli. Per questo Google ha deciso di mostrare i risultati in un modo più organizzato ed accurato, elencando possibili patologie correlate ai sintomi che si stanno ricercando, ad esempio: per il mal di testa verranno mostrati condizioni similari quali “cefalee”, sinusiti”, “emicranie” e così via.

Per alcuni disturbi, invece, verranno fornite indicazioni di massima sulle possibilità di auto trattamento oltre che informazioni generali sulla patologia, con lo scopo di far capire all’utente in breve tempo se deve rivolgersi ad un professionista o se invece può basarsi su quanto trovato online.  

Risultati più affidabili ma consultate sempre un medico

Google ha collaborato con un team di medici della Harvard Medical School e della Mayo Clinic, per fornire informazioni più accurate sui sintomi che vengono maggiormente ricercati dagli utenti.

Ad ogni modo, la ricerca sintomi online deve avere un solo scopo informativo: la stessa Google suggerisce di rivolgersi ad uno specialista per un consiglio e di non fare totale affidamento su quanto trovato sul web.

Il servizio, per ora, sarà disponibile solo in lingua inglese per gli USA per poi estendersi anche ad altri Paesi.