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Google Vids: Nuova App di Google Workspace per esplorare la frontiera dei video basati su AI Generativa

Durante l’evento Cloud Next ’24 (puoi recuperare i qui i dettagli dell’evento e delle novità introdotte ), Google ha svelato, tra i vari annunci, un’aggiunta rivoluzionaria e importante alla propria suite di produttività: una nuova Applicazione, chiamata Google Vids

Come per i propri predecessori, anche questa nuova soluzione viene progettata per integrarsi verticalmente con le altre applicazioni già presenti, ampliando il ventaglio di potenziali connessioni già presenti tra le varie Google Documenti, Presentazioni, Fogli, Moduli e Sites, offrendo in prospettiva agli utenti nuove interessanti opportunità.

In un certo senso, Google Vids amplia in particolare anche quelle che sono state finora una piccola parte delle molteplici funzioni presenti in GSlides, ma offrendo una prospettiva generale più dinamica e coinvolgente, anche grazie al supporto intuitivo che l’AI offre

La sfida è quindi riuscire a trasformare la tradizionale idea di presentazione statica in un’esperienza multimediale coinvolgente ed immersiva attraverso le nuove tecnologie.  

Cosa rende così speciale Google Vids? Come funziona esattamente?

Partendo da un’analisi dei documenti aziendali esistenti e che vogliamo andare ad inserire, l’intelligenza artificiale fa un primo tentativo nel trasformarli in sequenze video dinamiche coerenti

Come in una presentazione classica, poi, Google Vids può permetterti di aggiungere stili predefiniti, titoli, sottotitoli e persino una voce text-to-speech per narrare il contenuto. In alternativa è possibile indicare direttamente le proprie preferenze, qualora i risultati iniziali proposti non siano di nostri immediato gusto.

Una delle caratteristiche più intriganti di Google Vids e che può venire in nostro soccorso per arricchire la forma del contenuto è ovviamente la sua capacità di integrarsi con altre applicazioni di Workspace e non solo. 

Consentendoci ad esempio di inserire facilmente testi, immagini e video direttamente dalle proprie risorse, aziendali e di Google, si arriva fino alla possibilità di registrare clip con la webcam, per integrare al video desiderato svariate opzioni d’intervento personali.

Trattandosi di un componente della suite di Workspace, tuttavia Vids non si ferma qui, ma ovviamente oltre al nostro tocco personale, ci garantisce anche la possibilità di cooperare in tempo reale all’elaborazione multimediale, conservando il principio di collaboration omonimo che definisce l’intera piattaforma della suite.

Pertanto, è possibile invitare i colleghi a contribuire con commenti, idee e suggerimenti direttamente sul video, in modo analogo a quanto già avviene con le altre tipologie di contenuti, mantenendo una familiarità operativa e  rendendo allo stesso tempo il processo di creazione interattivo e sempre collaborativo.

Definirla una nuova risorsa “AI-powered”, in riferimento a Vids, suggerisce ovviamente la valenza del contributo offerto da questa tecnologia in ambito progettuale, ad ogni modo, quello che finora ci è possibile vedere è solamente una minima parte del pieno potenziale che uno strumento simile e questa tecnologia ci potranno offrire.

In attesa di nuovi sviluppi…

Sono molte poi le domande tecnico-operative legate al suo rilascio che ancora rimangono irrisolte, come quali mercati avranno l’accesso iniziale a Google Vids quando sarà disponibile come anteprima in Workspace Labs a partire da giugno e molto altro.

Una mossa, questa di Google che ancora una volta si rivela visionaria e audace, che promette di portare la pratica del video-editing ad un livello successivo e superiore. Resta da vedere, ora,  come le aziende abbracceranno questa nuova proposta ed opportunità e come Google stessa continuerà a guidare l’innovazione nel mondo del lavoro digitale e a non smettere mai di stupirci.