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EU AI Act: Quale percorso futuro per l’Intelligenza Artificiale in Europa?

Il 13 Marzo 2024 rappresenta un importante momento storico per il mondo dell’Intelligenza Artificiale e per l’Unione Europea: con l’adozione formale della Legge UE sull’AI (EU AI Act) da parte del Parlamento di Bruxelles, infatti, la comunità europea ed i suoi cittadini hanno compiuto un importante passo, che dà l’avvio ad un nuovo percorso per tutti in materia di concezione e utilizzo di questa tecnologia. 

Lo scopo di questo nuovo regolamento è quello di consentire alle istituzioni, imprese e operatori professionisti di sfruttare pienamente il potenziale dello strumento, garantendo al contempo la sicurezza e la fiducia dei cittadini europei.

Una “nuova” Definizione di AI:

Alla base della stesura di questa nuova legge europea vi è naturalmente stato un articolato dibattito sulla definizione esatta di cosa sia l’AI e quale perimetro essa debba avere.

Considerando che si tratta di un tipo di tecnologia altamente dinamica, e che nel recente periodo ha visto già diverse evoluzioni affacciarsi sul mercato, si tiene presente un certo margine di flessibilità e adattabilità futura del concetto.

L’OCSE quindi adotta la seguente definizione: 

“Un sistema automatizzato progettato per funzionare con diversi livelli di autonomia e che può mostrare capacità di adattamento dopo l’installazione e che, per obiettivi espliciti o impliciti, deduce, dagli input che riceve, come generare output quali previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni che possono influenzare ambienti fisici o virtuali” – (Art.3, Ocse).

A Chi è rivolta la Riforma?

Per regolare l’uso e lo sviluppo dell’IA all’interno del mercato unico europeo, la legge mira a coinvolgere nel proprio bacino d’utenza un insieme composto da più entità, professionali e istituzionali, a cui la riforma si rivolge per invitare ad uno sviluppo consapevole ed una supervisione in linea con i valori europei. 

  • In primis i Fornitori: che essi siano enti pubblici o imprese private europee e non, sono da ritenersi tali chiunque ponga sul mercato servizi o prodotti collegati all’AI in Europa, o da paesi terzi extra UE.
  • Successivamente, gli Operatori di settore, sempre Comunitari e non, che, nel processo di gestione e funzionamento dell’AI forniscano input e/o output sia da paesi all’interno dell’Europa che eventualmente,  fuori. (Locazione Server di servizio)
  • Infine il provvedimento è rivolto anche a tutte quelle varie tipologie di figure che operano all’interno del settore della distribuzione o produzione collaterale.

Ambiti di Applicazione dell’EU AI Act e Prime Considerazioni:

La proposta di legge si concentra su diverse aree chiave, tra cui:

  • Settori ad Alto Rischio: L’EU AI Act identifica settori considerati ad alto rischio, come la salute, la sicurezza e i trasporti, e stabilisce requisiti specifici per l’uso dell’IA in questi contesti. Ciò include l’obbligo di conformità a standard elevati di sicurezza e trasparenza.
  • Conformità e Certificazione: Si prevede l’introduzione di meccanismi di conformità e certificazione per garantire che i sistemi di IA rispettino determinati standard etici e legali. Questo potrebbe aiutare a promuovere la fiducia del pubblico e a mitigare i rischi associati all’uso dell’IA.
  • Trasparenza e Responsabilità: L’EU AI Act pone un’enfasi particolare sulla trasparenza e la responsabilità nell’uso dell’IA. Gli sviluppatori e gli utilizzatori di sistemi di IA sono tenuti a fornire informazioni chiare sui loro prodotti e a garantire che siano in grado di spiegare le decisioni prese dall’IA.

Tuttavia, la proposta di legge ha suscitato dibattiti e preoccupazioni su diversi fronti. 

Alcuni osservatori ritengono che potrebbe essere necessario bilanciare ulteriormente le esigenze di regolamentazione tenendo presente fattori quali l’innovazione e la competitività, mentre altri sollevano interrogativi sulla capacità delle autorità di garantire un’applicazione efficace e definita

L’EU AI Act rappresenta quindi, sì un passo significativo verso la regolamentazione dell’IA nell’Unione Europea, ma anche mentre cerca di promuovere l’innovazione e la competitività, vuole ugualmente porre l’accento sull’importanza della trasparenza, della responsabilità e della conformità agli standard etici e legali comunitari. 

Tuttavia, ad oggi, rimane da vedere come questa nuova strada per il cambiamento evolverà e come verrà implementata per affrontare le sfide emergenti quotidianamente nel campo dell’Intelligenza Artificiale.