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PUBBLICITà INVASIVA BASTA !

Quante volte vi sarà capitato di accedere ad un sito mobile e nel giro di pochi secondi essere invasi da pubblicità di ogni tipo, soprattutto quando hai fretta e vuoi leggere una notizia,  in pochi secondi  la pagina viene oscurata da innumerevoli  inserzioni non desiderate. Ma da oggi Google penalizzerà tutti quei siti mobile che coprono i contenuti del portale mostrando i banner pubblicitari invadenti, e che quindi, oltre ad essere davvero fastidiosi, rendono faticosa la navigazione. Da oggi si può dire grazie a Google: basta pubblicità invasiva.

basta pubblicità invasiva grazie a google

 

 

Oltre alla decisione di far scomparire l’etichetta Mobile-friendly dai risultati delle ricerche da mobile, Google ha deciso di svolgere un altro importante aggiornamento che riguarda il suo motore di ricerca.

Pubblicità invasiva? Siti penalizzati

Come anticipato, Google ha deciso infatti di penalizzare tutti quei siti mobile che intasano di pubblicità invasiva il portale stesso. In particolare vengono condannati tutti quei siti che, anche su smartphone, interrompono la fruizione dei contenuti o impediscono proprio di accedere al sito una volta cliccato sul link, proponendo pubblicità che oscura tutto lo schermo (o per la maggior parte).

Non saranno invece penalizzati tutti gli altri tipi di banner che occupano solo in parte lo schermo, e per esempio quelli per l’accettazione dei cookie e i banner per la verifica dell’età.

Questa notizia è rivolta sia a tutti i consumatori che ogni giorno sono costretti a combattere con pubblicità di qualsiasi tipo ogni volta che accedono ad una pagina internet, ma soprattutto è una notizia importante per tutte le persone che possiedono un sito. Proprio a loro è rivolto l’avviso, da Gennaio 2016 infatti, Google applicherà tutte queste modifiche riportate, e per chi continuerà a mostrare pubblicità invasive sul proprio sito, verrà penalizzato e posizionato più in basso nei risultati di ricerca, o addirittura non comparirà affatto.

Siete avvisati quindi, basta pubblicità invasiva con Google!